Vitigno: 100% Nebbiolo
Vigneto: Bussia, esposizione sud-ovest, 400 m s.l.m.
Terreno: Franco argilloso-marnoso-limoso
Resa: 65-70 quintali per ettaro
Temperatura di servizio: 16°C
Capacità evolutiva: 12-15 anni
Il Barolo Bussia DOCG di Tre Pile rappresenta la massima espressione del Nebbiolo 100% dalla rinomata MGA Bussia, uno dei cru storici di Monforte d'Alba situato a 400 metri s.l.m. con esposizione sud-ovest su terreni franco-argilloso-marnoso-limosi. Questa posizione privilegiata, con vigne allevate secondo agricoltura integrata e rese controllate di 65–70 q.li/ha, garantisce uve di straordinaria concentrazione e maturità fenolica. Raccolta rigorosamente manuale con scrupolosa selezione dei grappoli, il Bussia di Tre Pile incarna l'eleganza e la finezza che distinguono questo cru: potenza contenuta, aromi complessi e una longevità di 12–15 anni che lo rende un Barolo da collezione.
La vinificazione segue un protocollo tradizionale ma meticoloso: fermentazione e macerazione in acciaio per 15–20 giorni estraggono colore, tannini e aromi con equilibrio perfetto, preservando il carattere varietale del Nebbiolo di Bussia. L'affinamento minimo di 18 mesi in botti di rovere, seguito da riposo in vasche d'acciaio, crea quella nobiltà tannica che definisce i grandi Barolo: il rovere di Slavonia cede spezie dolci e vaniglia senza sovrastare il frutto, mentre le vasche d'acciaio stabilizzano il vino preservandone la freschezza. Questo processo trasforma la materia prima in un Barolo di straordinaria eleganza, dove struttura e finezza coesistono armoniosamente.
Nel calice brilla di un rosso rubino vivo con riflessi aranciati che anticipano l'evoluzione. Al naso è ampio e complesso: frutta rossa matura e confettura di prugna dialogano con viola appassita, mentre spezie dolci, vaniglia, cuoio e tabacco dolce emergono dall'affinamento. In bocca è equilibrato, caldo e armonico, con tannini nobili vellutati che garantiscono un finale lungo e persistente, lasciando un'impronta di completezza e raffinatezza.
Perfetto con
Ideale con brasati di selvaggina, arrosti importanti, formaggi a pasta dura stagionati. Servito a 16 °C in calice ampio, esprime la sua complessità evolutiva. Longevità 12–15 anni lo rende perfetto per chi colleziona Baroli di cru storici, capace di evolvere magnificamente in cantina.